SPERIMENTAZIONE IN SERBIA
Il Clinical Center di Nis ha formato un team interdisciplinare di medici che passeranno diverse settimane sullo studio di trattamento della sclerosi multipla con il nuovo metodo del medico italiano Paolo Zamboni. Lo studio è stato promosso dal dottor Dragan Milic chirurgo vascolare che si avvarrà dell'aiuto di due chirurghi vascolari, due neurologi e tre radiologi dalla Nis Clinical Center. L'idea è di reclutare 50-100 pazienti con SM, che saranno sottoposti a test, che dovrebbe risolvere la prima questione ovvero se i pazienti affetti da sclerosi multipla hanno anche la CCSVI.
CCSVI E L'ITALIA
In Italia la notizia delle sperimentazioni del professor Zamboni hanno avuto una veloce e fortunata diffusione prevalentemente su internet, soltanto Social network e riviste mediche on line ne hanno permesso la diffusione. Il servizio mandato in onda dall'emittente canadese CTV W5 e riproposto più volte su internet ha consentito a molti utenti di venire informati dell'esistenza della CCSVI e della sua correlazione con la SM. In Italia, diversamente dall'estero la stampa ed i telegiornali nazionali hanno dato una scarsa informazione e anche la conferenza di Vicenza organizzata da Smuovilavita il 23 Gennaio 2010, la prima a livello mondiale ad essere aperta al pubblico è stata pubblicizzata prevalentemente attraverso il passaparola degli utenti riuniti sui social network. A seguito dell'enorme eco nato dopo la conferenza e grazie alle azioni di numerosi malati e sostenitori, alcune regioni italiane hanno mostrato la loro volontà nell'iniziare studi volti a confermare le teorie del professor Zamboni e possibilmente procedere verso la strada del trattamento chirurgico.
Il 25 gennaio il comitato scientifico di Aism, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, costituito ad hoc per decidere del futuro della ricerca sulla CCSVI, dopo aver ricevuto chiare e specifiche delucidazioni da parte del professor Zamboni e del dottor Salvi circa la portata e la validità della loro scoperta ha auspicato l'elargizione di finanziamenti ai progetti di ricerca sulla CCSVI nell'ambito dell'ordinario bando di di 3 milioni di euro concesso ogni anno. La decisione è arrivata nonostante il presidente di Fism-Aism pubblicamente durante la conferenza di Vicenza si fosse impegnato nell'istituire per la CCSVI nella sclerosi multipla una corsia preferenziale, quindi più rapida, attraverso il finanziamento di progetti speciali. La Regione Siciliana ha chiesto ufficialmente all'Ospedale di Ferrara dei corsi specifici per tecnici e personale sanitario da utilizzare per la diagnosi della CCSVI.
La regione Emilia-Romagna attraverso il direttore generale dell'agenzia sanitaria regionale Roberto Grilli ha annunciato che in breve tempo si riunirà il gruppo tecnico incaricato di elaborare il protocollo per la sperimentazione che predeve sia la diagnosi che il trattamento. A favore della CCSVI e dell'operazione di liberazione si è schierata anche Nicoletta Mantovani vedova del tenore modenese Luciano Pavarotti malata di sclerosi multipla da diversi anni. Il 2 marzo 2010 la notizia della scoperta del professor Zamboni viene data su Raidue all'interno della rubica dedicata alla salute del TG2, Medicina 33.La ricerca sulla CCSVI è sostenuta dalla Fondazione Hilarescere che sostiene la ricerca nel campo delle malattie croniche e degenerative del sistema nervoso e dell'apparato vascolare.
TM