Mitoxantrone or Novantrone
Potente immunosoppressore che inibisce la replicazione delle cellule attraverso un legame con il DNA.
Utilizzato all'inizio come antitumorale, è stato recentemente approvato negli Stati Uniti nella terapia della SM secondariamente progressiva con o senza ricadute o a ricadute e remissioni. Alcuni studi iniziati nei primi anni '80 avevano evidenziato come il farmaco, utilizzato alla dose di 8- 14 mg/mq, fosse ben tollerato nella SM, con lievi effetti collaterali.
Sulla base di questi studi e sui dati ottenuti nei modelli sperimentali di malattia (encefalite allergica sperimentale), negli ultimi dieci anni sono stati condotti due studi principali volti a valutare la sua tollerabilità e l'efficacia clinica e paraclinica. In uno studio europeo, i cui risultati definitivi non sono ancora stati pubblicati, sono stati confrontati due dosaggi differenti (12 e 5 mg/mq ogni 3 mesi per due anni) del farmaco contro placebo, in una popolazione di pazienti affetti da forme molto attive di SM.
Dati preliminari hanno mostrato una differenza significativa a favore del gruppo di pazienti trattati con mitoxantrone al dosaggio maggiore nel ridurre le ricadute e nel rallentare la progressione di malattia. In uno studio multicentrico francese, il Mitoxantrone al dosaggio di 20 mg ev al mese per sei mesi associato al metilprednisolone è stato confrontato con il metilprednisolone da solo.
Natalizumab (Tysabri®, ex Antegren®)
Tysabri® (ex-Antegren®) è il nome commerciale del natalizumab, un anticorpo monoclonale umanizzato.
Legandosi alla proteina di membrana alfa-4-integrina, il natalizumab blocca la fuoriuscita dei linfociti T dai vasi sanguigni, con conseguente inibizione del loro ingresso nel tessuto nervoso, proteggendo così la mielina dai danni dell’infiammazione.
Negli studi effettuati, il farmaco ha dimostrato di avere una buona efficacia sulle ricadute e sulla progressione della disabilità nelle persone con sclerosi multipla recidivante-remittente.
E`stato, quindi, autorizzato per il trattamento di pazienti con SM recidivante-remittente che non abbiano risposto ad un ciclo terapeutico completo e adeguato con le terapie immunomodulanti attualmente approvate per la SMRR. Può essere prescritto anche a pazienti con SM recidivante-remittente grave a rapida evoluzione (anche non precedentemente trattati con farmaci immunomodulanti o immunosoppressori).
Il farmaco si assume per endovena ogni quattro settimane (28 giorni). L’infusione dura circa un’ora, terminata la quale inizia un periodo di osservazione della durata di un’altra ora per valutare l’insorgenza di eventuali effetti collaterali che potrebbero richiedere l’intervento di un medico.
Essendo una medicina molto forte e che presenta molto rischi, e`bene consultare il proprio dottore per scoprire se Tysabri e`la scelta giusta da prendere.
La medicina, infatti, puo`causare il rischio di contrarre la leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP), cioe`una malattia demielinizzante rara e frequentemente mortale.
Le Medicine
TM